-

La parola e la materia: «Salgemma» di Silvia Comoglio (Recensione)
-

Un libro di fiabe in immagini: Pentti Sammallahti, Actes Sud (Recensione)
-

Tra libri d’arte e poesia (3): «Il Buon Tempo» di Lucio Passerini – intervista di Alessandro Ardigò
-

Filologia della complessità. Il metodo come pratica critica tra sapere, dissenso e responsabilità
-

Andrea Bajani, «L’anniversario»: la pasticciera-strega, la psicoterapeuta e Primo Levi
-

Andrea Bajani, «L’anniversario» e la “trilogia del dolore”
-

Educazione e Memoria: la Risiera di San Sabba in Trieste
-

Tra libri d’arte e poesia (2): l’«Officina del giorno dopo» di Matteo Totaro – intervista di Alessandro Ardigò
-

Tra libri d’arte e poesia (1): «Il ragazzo innocuo» di Luciano Ragozzino – intervista di Alessandro Ardigò
-

Modello valenziale e latino: un binomio possibile
Il progetto
Qui il progetto di Radici Digitali
Radici Digitali è un progetto ideato e portato avanti da docenti di discipline umanistiche, rivolto a divulgare informazione di qualità nell’ambito della didattica, delle lettere e della storia.
Radici Digitali ha come parole chiave divulgazione, didattica, Europa.
Radici Digitali vuole essere un progetto di divulgazione di respiro europeo e ha come fine la promozione di una didattica e di una cultura comunitarie europee, quindi, laddove possibile, gli articoli verranno tradotti nelle lingue comunitarie (gli articoli tradotti si trovano nella Rubrica Europa).
Radici Digitali ha ottenuto l’ISSN 2532-6686 da parte del Centro Italiano ISSN, costituito presso la Biblioteca Centrale del CNR, ciò significa che gli articoli pubblicati valgono a tutti gli effetti come pubblicazioni di materia e possono essere individuati e citati da studiosi, ricercatori ed editori. Gli articoli valgono come pubblicazioni, ma non sono pubblicazioni scientifiche, in quanto il comitato di lettura è costituito per lo più da docenti della scuola secondaria.
Radici Digitali vuole essere il più possibile verticale, aggregando docenti dalla scuola primaria all’università, oltre che cultori della materia e la società civile. Vogliamo pubblicare articoli ben fatti, basati su una solida bibliografia, ma che non per questo perdano il loro carattere divulgativo.
Prima di essere pubblicati, gli articoli vengono sottoposti a due letture da parte di docenti di materia, i quali, ove necessario, rilevano eventuali criticità e propongono modifiche all’autore, in modalità di peer review.
Nota: A partire da settembre 2026 Radici Digitali accetta anche Recensioni (narrativa, poesia, saggistica ecc.), che saranno pubblicate nella pagina dedicata; a differenza degli articoli, esse non necessitano di bibliografia obbligatoria e devono essere comprese tra i 4.000 ed i 10.000 caratteri spazi inclusi.
Radici Digitali non ha alcun fine di lucro.
Se sei un docente, o un cultore della materia, e vuoi pubblicare o entrare a fare parte di questo progetto, scrivi a redazione@radicidigitali.eu
Per leggere il Progetto di RadiciDigitali nella sua versione estesa, clicca qui










